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Chi sono

Sono nato a Cesano Maderno il 26 aprile 1959, dove vivo tutt’ora insieme a mia moglie Cinzia, medico specialista di Neuropsichiatria infantile. Siamo sposati da 27 anni e abbiamo due figli: Chiara ed Edoardo.
Dopo il diploma liceale e il servizio militare quale ufficiale nel corpo degli Alpini, ho iniziato a lavorare come impiegato in una azienda di trasporti.
La politica è da sempre la passione della mia vita anche se non è diventata la mia professione.

Le mie prime esperienze e l’elezione a sindaco di Cesano Maderno

Nel 1985, con l’elezione a consigliere comunale, ha inizio in modo più concreto e diretto la mia esperienza politica e amministrativa. Nel 1990, a trent’anni, divento sindaco per la prima volta. Per replicare ancora 5 anni dopo con il nuovo sistema che prevedeva l’elezione diretta del primo cittadino. Forte della consapevolezza che sino a quel momento – insieme alla mia giunta avevamo certamente lavorato bene, ma che era necessario fare ancora di più e meglio – nel 1999 ottengo un consenso ancora più ampio. L’introduzione dell’elezione diretta mi consente, infatti, di non ricorrere al ballottaggio e di raggiungere un consenso pari al il 58,31% dei voti.
I tre mandati consecutivi fanno di me uno dei Sindaci più “longevi” della Brianza e dintorni, ricoprendo, tra gli altri, il ruolo di primo coordinatore dell’Assemblea dei Sindaci della Brianza. Ma soprattutto mi hanno consentito di lavorare nella quotidianità, avvicinandomi ai bisogni ed alle attese della gente, di ridisegnare l’assetto di Cesano Maderno, cercando di trasformare ciò che un tempo era una somma di frazioni in una comune identità. Comune identità che trova la sua più orgogliosa espressione nel Palazzo Arese Borromeo e nella riscoperta del suo patrimonio storico-monumentale, che è divenuto spazio di aggregazione e di crescita culturale.

La Provincia

Nel giugno del 2004 mi candido nel Consiglio Provinciale di Milano, risultando primo degli eletti della Margherita con 6957 voti, nel collegio numero 26 di Cesano Maderno. Ho governato Cesano Maderno fino al 2004 quando, eletto consigliere alla Provincia di Milano, ho cominciato a seguire l’assemblea dei sindaci brianzoli che ha fatto da base allo sviluppo della nuova struttura provinciale. A luglio di quell’anno entro a far parte della Giunta provinciale come assessore all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza. L’esperienza in Provincia mi spinge a candidarmi, nel 2009, per la presidenza della Provincia di Monza e Brianza. La coalizione che mi appoggia vede insieme Partito Democratico, Italia dei Valori, La Sinistra e la “Lista Civica Ponti Presidente”. L’esito non fu certo quello auspicato ma la sconfitta – per quanto dolorosa – fu certamente utile e istruttiva. Dalle sconfitte si impara, forse più che dalle vittorie, perché ti costringono a guardare indietro per analizzare gli errori in modo concreto e con la giusta dose di analisi critica. Divento Capogruppo in Consiglio provinciale di Monza e Brianza, mantenendo l’incarico fino al maggio 2012. Subito dopo le elezioni, nel settembre 2010 mi nominano Segretario provinciale del Partito Democratico di Monza e Brianza, rimanendo in carica fino ad ottobre 2013.

Di nuovo tra Comune e Provincia

Decido, ancora una volta di dedicarmi alla mia città, ricandidandomi – nel 2012 – a Sindaco di Cesano Maderno.
Nel 2014 mi nominano Responsabile Forum Mobilità e infrastrutture del PD Regionale della Lombardia. E in questo stesso anno, a seguito delle elezioni provinciali (stabilite con Legge n. 56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”), il 13 ottobre 2014 vengo eletto dai Sindaci e dai Consiglieri Presidente della Provincia di Monza e della Brianza con 437 preferenze pari al 63,2% dei votanti.

La mia carriera

Come dimostra la mia carriera politica, il mio impegno è sempre stato quello di dedicarmi alla mia Regione e alla mia Provincia. Partendo dal piccolo, il mio Comune, per approdare successivamente a una visione dì insieme più ampia, quella provinciale. Mi sono sempre impegnato a svolgere il mio lavoro con onestà e trasparenza. Non ricopro, certo, il ruolo tipico del politico attuale, dove le luci della ribalta a volte prendono il sopravvento sugli impegni concreti che un tal ruolo richiede. Credo, infatti, che il mio curriculum politico e amministrativo si possa tranquillamente ricercare più che nelle parole, nei fatti. Non voglio, certo peccare di presunzione, sono abituato a ‘governare’ e a operare con quella semplicità e discrezione che hanno sempre caratterizzato il mio percorso. Con cognizione di causa mi sento di poter affermare di voler continuare a percorrere la stessa strada, anche se non sarà sempre facile, ma i momenti e le situazioni difficili sono quelli che mi hanno permesso di lavorare sempre con equilibrio e un forte senso di concretezza.

Cosa portare in Regione Lombardia

Partirò dalla mia esperienza: credo fortemente che i Sindaci e i Comuni debbano tornare ad essere protagonisti di una vera autonomia per valorizzare le eccellenze e le straordinarie capacità della nostra provincia,
Il mio impegno in Regione sarà indirizzato a tessere collaborazioni fra i Territori, le Associazioni, il mondo del lavoro e del terzo settore per affrontare coesi il futuro, rafforzando l’attenzione verso la Brianza e i suoi veri bisogni: lavoro qualificato e sviluppo delle imprese di qualità, organizzare un sistema di trasporto ora al collasso. Bisognerà riprendere il progetto di Pedemontana dopo i pasticci e i ritardi che caratterizzano quest’opera e rilanciare il trasporto pubblico ferroviario e su gomma.
La Regione dovrà aiutare le Province con risorse consistenti per adeguare le nostre scuole superiori che sono le prime palestre per la crescita dei nostri ragazzi.
E ancora, credo fortemente che una particolare attenzione debba essere riservata a servizi utili e a una nuova organizzazione in modo da consentire alle nostre città e ai nostri comuni di programmare risposte concrete ai bisogni quotidiani delle persone, mostrando un forte impegno per la tutela della salute, della sicurezza e il benessere delle nostre comunità.
La Brianza ha, inoltre, un patrimonio ambientale da difendere, proteggere e tutelare. Come Sindaco di Cesano diedi l’avvio alla creazione della Oasi Lipu, un esempio virtuoso di come tutela dell’ambiente, educazione e sviluppo possono migliorare la qualità della vita e soprattutto come la custodia e la tutela debbano essere un obiettivo primario per riconsegnare alle nuove generazioni un territorio rigenerato e salubre a partire dai nostri corsi d’acqua: il Lambro, il Seveso ed il Molgora.